Su di me

Il percorso che mi ha portata a diventare psicoterapeuta è iniziato con la graduale consapevolezza che “il tempo non guarisce tutte le ferite” e che prima o poi tutti soffriamo.

Questo mi ha stimolata a studiare e ad aggiornarmi continuamente su come poter aiutare le persone che stanno attraversando, ma che non riescono a superare, una difficoltà, un evento o un problema nella loro vita, e che si sentono come “bloccate” e con la sensazione di non avere scelta o una possibilità di farcela.

Faccio quel che faccio perchè voglio che le persone si sentano sostenute e al sicuro mentre intraprendono “il loro viaggio” verso ciò che desiderano, che non si sentano mai sole. 

Svolgo l’attività libero professionale orientata prevalentemente al colloquio psicoterapeutico sia individuale che di coppia con lo scopo di aiutare le persone – bambini, adolescenti, adulti e anziani – ad uscire dal loro stato di “blocco” in diversi ambiti della vita quotidiana.

L’approccio teorico che utilizzo con i miei clienti è quello del costruttivismo.

Ho inoltre intrapreso la formazione di Terapeuta EMDR, un metodo psicoterapeutico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.

Cos’ è la psicoterapia costruttivista

La psicoterapia dovrebbe far sentire alla persona che sta tornando a vivere” (Kelly, 1980).

La psicoterapia rappresenta quella relazione tra due persone che consente a una delle due (definita cliente) di utilizzare attivamente l’abilità e la conoscenza dell’altra (definita terapeuta) per poter gestire la sua vita in maniera più efficace e creativa. Lo scopo di questa terapia è insieme la comprensione e l’azione efficace.

Il costruttivismo è un modo di pensare e di conoscere, è uno sguardo sul mondo, aperto e ospitale verso le differenti visioni. Si parte dal presupposto che non ci sia un’unica realtà, separata da chi ne fa esperienza, ma molteplici costruzioni e narrative, legittime nella loro diversità e suscettibili di continue revisioni.

Ho scelto questo approccio perchè mi piace pensare alle persone, clienti e terapeuti, come soggetti impegnati a sperimentarsi, ad aprire nuove strade, proiettati nel futuro come forme di movimento e mi sento un po’ a disagio nelle psicologie che rendono le persone oggetti passivi e inconsapevoli di studio, indagati e manipolati da terapeuti che hanno un protocollo a priori correttivo per ogni categorizzazione diagnostica.

SERVIZI

Scopri i miei servizi di consulenza e terapia, pensati per il tuo benessere e la crescita personale.

Psicoterapia Individuale

Percorsi personalizzati per aiutarti a superare difficoltà emotive e relazionali.

Anche se esistono migliaia di modi diversi di “soffrire”, ciò che spinge ad iniziare un percorso di psicoterapia ha a che fare con una questione che può essere verbalizzata con l’espressione “Mi sento bloccato/a”. Assai spesso i pazienti dicono: “Non so perchè continuo a fare queste cose”, oppure “So che dovrei pensare in modo diverso, ma non lo faccio”, o ancora: “Dovrei saper prendere provvedimenti, ma non ne sono capace”. In altre parole, ci si ritrova costretti ad avere credenze e comportamenti che ci fanno sentire infelici, e talvolta inadeguati, in quanto impossibilitati a fare o ad avere ciò che desideriamo. Questi problemi di natura psicologica possono quindi riguardare vari aspetti della vita quotidiana, ma la bella notizia è che non si è soli, perché possiamo scegliere di farci accompagnare in un processo di cambiamento lungo direzioni nuove ma percorribili dal nostro personale punto di vista, cioè per come “siamo fatti”, tenendo conto della nostra unicità e autenticità.

Aiuto le persone che possono riscontrare delle difficoltà in diversi ambiti della vita quotidiana. In particolare: 

– situazioni che creano ansia o disagio, che comportano il loro evitamento o una difficoltà nell’affrontarle, talvolta accompagnate da attacchi di panico;

– difficoltà nelle relazioni (con il/la partner; in famiglia; nel lavoro, ecc.); 

– paure che influiscono negativamente nella vita di tutti i giorni e/o che impediscono di raggiungere i propri desideri;

– sensi di colpa;

– esperienze traumatiche o qualsiasi esperienza vissuta come tale, ad esempio lutti (anche prenatali o perinatali), separazioni, divorzi, abusi);

– difficoltà riguardanti la sessualità, che influenzano la capacità di una persona di viverla in modo soddisfacente, e che possono riguardare il desiderio, l’eccitazione, l’orgasmo o il dolore durante il rapporto sessuale. 

Psicoterapia di Coppia

Interventi mirati per migliorare la comunicazione e acquisire maggiore consapevolezza sulle decisioni da prendere.

L’approccio costruttivista alla terapia di coppia considera le persone come “processi”, forme in movimento, non determinate dal passato o da stimoli esterni, ma rivolte “all’anticipazione degli eventi”: le scelte che una persona opera sono in favore di quell’alternativa che sembra offrire maggiori opportunità di anticipare gli eventi. Ne consegue che, se i partner non riescono reciprocamente a sostenere e a promuovere l’elaborazione dei propri sistemi personali, si possono creare delle situazioni di crisi, in cui è facile esperire delle sensazioni di frustrazione e di insoddisfazione.

La psicoterapia non sarà quindi finalizzata al mantenimento del rapporto, allo “stare insieme per forza”, ma avrà lo scopo di acquisire una maggiore consapevolezza sulle decisioni da prendere, qualunque esse siano.

Diventa fondamentale, per favorire il cambiamento terapeutico, aiutare i partner a comprendersi reciprocamente, cioè a considerare l’altro come una persona, e a cercare di vedere il mondo come l’altro lo costruisce, modulando i proprio comportamenti alla luce di questa comprensione.

Sostegno ai genitori

Come la psicologia può venire in soccorso dei genitori?

Essere genitori è una grandissima gioia ma comporta anche difficoltà, ansie, incertezze sul proprio ruolo educativo perché tanti sono i momenti in cui le tappe evolutive dei figli e i loro cambiamenti possono presentare dei problemi. Spesso si tratta di problemi non gravi, tipici delle diverse fasi di crescita, altre volte, invece, di malesseri più seri, che giungono a compromettere la serenità e l’equilibrio dell’intera famiglia. I genitori, in questi casi, se da un lato si sentono soli e impreparati, dall’altro mostrano in genere una sorta di timore nel ricorrere a un aiuto psicologico che, invece, può rivelarsi assai utile e tramutarsi in un’opportunità di arricchimento.

Un sostegno di tipo psicologico – spesso con caratteristiche diverse da una terapia vera e propria, più breve, diluito nel tempo, mirato a particolari situazioni – risulta fondamentale per molte famiglie che altrimenti, da sole, rischierebbero di aggravare il disagio.

Momenti di crisi più comuni: la depressione post partum, i primi distacchi, la scolarizzazione, le paure per l’età adolescenziale e i conflitti con il corpo.

Difficoltà legate invece a condizioni specifiche: adozione, disabilità, eventi traumatici (es. lutti), la separazione dei genitori.

DOVE MI TROVI

Ricevo a Monselice (Padova), in Via G. Pascoli n. 6

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